STRUTTURA MUSICALE

DIREZIONE ARTISTICA

MARKO MUNIH (Lubiana, SLO), DIRETTORE ARTISTICO

Marko Munih (Lubiana). Artista e direttore, ha sviluppato la sua carriera nel campo orchestrale e corale. Grazie alla sua esperienza con due importanti ensemble della Slovenia (APZ Academic Choir e RTV Slovenia Chamber Choir) ha l’opportunità di farsi conoscere come interprete di musica vocale e strumentale estera. È nato il 9 gennaio 1936 a Most na soci e ha studiato all’Accademia della Musica di Lubiana. Nel 1960 ha vinto il Preseren, uno dei premi più importanti della Slovenia, per avere diretto la Settima Sinfonia di Beethoven. Nel 1963, dopo il diploma, ha continuato la sua formazione a Francoforte per un anno. Per un breve periodo ha lavorato nell’Orchestra Filarmonica della Slovenia; dal 1965 al 1975 è stato art director e direttore dell’Academic Choir “Tone Tomsic”, ricevendo così riconoscimenti in Europa, Canada e USA e ottenendo il premio Preseren nel 1969. Dal 1971 al 1979 è stato art director e direttore di RTV Slovenia Chamber Choir. Nel 1983 ha ottenuto il Premio Bettetto per il suo lavoro interpretativo e nel 1985 ha ricevuto, con l’Orchestra Filarminica della Slovenia, il suo secondo premio Preseren per le esecuzioni orchestrali di composizioni slovene. Regolarmente dirige, come direttore ospite, la RTV Slovenia Symphony Orchestra ed altre orchestre in festival locali ed esteri. . Particolarmente significativi i rapporti di Marko Minik con l’Associazione “Seghizzi” di Gorizia (Italia).  In questo ambito la collaborazione del musicista Marko Munih assume un carattere particolarmente significativo a partire dall’anno 1965, quando partecipò al concorso corale come direttore del coro accademico Tone Tomsic di Lubiana, con il quale conquistò meritatamente i premi più alti della classifica, grazie a quelle qualità artistiche che vennero successivamente confermate dalla partecipazione e dagli ottimi risultati dello stesso coro con lo stesso direttore negli anni 1965 e 1971. In riconoscimento delle sue capacità professionali fu nominato membro e presidente della giuria del Concorso internazionale di canto corale Seghizzi per otto volte (1970, 1987, 1988, 1994, 2004, 2005, 2008, 2009). Parallelamente è stato anche membro della giuria del concorso internazionale di composizione corale “Seghizzi” e del concorso internazionale di canto cameristico e liederistico. Dall’anno 2000 è stato autorevole membro della commissione artistica del concorso con il compito di selezionare i cori partecipanti al concorso. Dal 2010 è direttore artistico del Concorso internazionale di canto corale “Seghizzi” (Gorizia, Italia). E’ importante sottolineare altri aspetti di particolare rilievo, quali, ad esempio, la sua ampia cultura musicale, il senso dell’equilibrio nelle valutazioni, l’apertura mentale ed intellettuale, la disponibilità umana nei confronti delle persone, la eccellente capacità di dialogo, l’autorevolezza dei suoi comportamenti.
Marko Munih, slovenski dirigent, 9. januar 1036, Most na Soči. Na Akademiji za glasbo v Ljubljanije študiral dirigiranje pri prof. Danilu Švari. Diplomiral je leta 1961, Izpopolnjeval se je pri mojstru Lovru Matačiču  v Frankfurtu. Svojo umetniško pot je začel Korepetitor v Slovesnki filharmoniji, 1963-1971  pa je dirigiral orkestru te ustanove. Od Antona Nanuta je prevzel delo zborovodje v Primorskem akademskem zboru Vinko Vodopivec. Od 1965 do 1975 leta, je bil umetniški vodja in dirigent Akadenskega pevskega zbora (APZ) Tone Tomšič, ki ga je popeljal na gostovanja v države Evrope in severne Amerike. Prejel je številne nagrade (1960) študentsko Prešernovo nagrado  za dirigiranje Beethovnove sedme simfonije, (1969) nagrado Prešernovega sklada za umetniško vodenje APZ Tone Tomšič, (1983) Betettovo nagrado za poustvarjalnost, (1985) že drugič nagrado Prešernovega sklada za izvedbo slovenskih del z orkestrom Slovenske filharmonije. Od 1971 do 1979 je bil umetniški vodja in dirigent Komornega zbora RTV Slovenija (takrat RTV Ljubljana). V marcu leta 2006 je prevzel umetniško vodstvo goriškega okteta  “Vrtnica”.

The artistic personality of Marko Munih has developed almost simultaneously on both fields of the artistic recreativity as a chorus as well as orchestra director.Great experiences,acquired during his work with both eminet choruses in Slovenija, made the director Marko Munih a tender feeling and musicaly deeply conscientius recreator of both work as a condustor is characterised by his selected taste for music,his excellent technical skill and his uinique ability of musical reviving. Marko MUNIH, born on 9th January 1936 in Most na Soči, studied conducting with prof.Danilo ŠVARA at the Academy for Music in Ljubljana.After taking his degree in 1961 he spent a year in Frankfurth where he gained further experiences and skill from maestro Lovro von MATAČIČ. He began his career in Ljubljana as a correpetitor and then, from 1963 till 1971, he was regular director of the Slovene Philharmonic Orchestra.Ten years, from 1965 till 1975, he was art director and conductor of the Academic Singing Chorus “Tone Tomšič”, with which he achieved remarkable artistic success not only in Slovenija, but also in many european countries,in the United Sstates of America and Canada. In 1960, still a student, he was awarded the Prešeren Prize for Students  for his condusting the Beethove’s Seventh Symphony, in 1969 he received the Prešeren Fund Prize for his achievements as art director of the Academic chorus “Tone Tomšič”, in 1983 he got thwe Betteto Prize for his presentation of domestic works with Slovene Philharmonic Orchestra.From 1972 till 1979 he was responsible editor and art director of the RTVS musical program. As a Slovene conductor he gives regular concerts with the Radio Simphonic Orchestra and with other orchestras not only in his own country but also at numerous international festivals abroad. He performed in many european countries, such as Italy,Austria,Germany,France,Belguim, Great Britain, Walles and in the USA. His works as a conductor represents a visible and convincing contribution to the Slovenian musical life.Especially his recreativity of great domestic and foreign vocal and instrumental works is no doubt one of his greatest achievements.